VIA CRUCIS * QUADRI VIVENTI

Vedi poi, al centro dello specchio, la santa umiltà,

e insieme ancora la santa povertà, le fatiche e le pene senza numero ch’Egli sostenne per la redenzione del genere umano.

E, in basso, contempla l’ineffabile carità per la quale volle patire sul legno della croce e su di essa morire della morte più infamante.

Perciò è lo stesso specchio che, dall’alto del legno della croce, rivolge ai passanti la sua voce perché si fermino a meditare:

O voi tutti, che sulla strada passate, fermatevi a vedere se esiste un dolore simile al mio;

e rispondiamo, dico a Lui che chiama e geme, ad una voce e con un solo cuore:

Non mi abbandonerà mai il ricordo di te e si struggerà in me l’anima mia.

(Santa Chiara a Santa Agnese di Praga)